Sappiamo tutti quanto sia difficile trovare il tempo per promuovere la nostra attività online: tra clienti, fornitori, famiglia e imprevisti,
il marketing della nostra attività finisce sempre in fondo alla lista, anche se è quello che ci mantiene a galla e, se fatto bene e con criterio, è proprio quello che ci serve per differenziarci dalla concorrenza. Fortunatamente, in tutto questo, la cosa buona è che non servono giornate intere, ma piccoli passi costanti, organizzati e studiati.
Riconosciamo le nostre paure
Prima di tutto, chiamiamo le cose col loro nome per evitare fraintendimenti e confusioni: spesso ci diciamo "non ho tempo", ma dietro c'è dell'altro: la paura di sbagliare, di esporci, di non essere abbastanza tecnici. Ci chiediamo "da dove inizio?" e restiamo bloccati, il che ovviamente rallenta il nostro lavoro. Certo, magari c'è anche una buona dose di confusione, anche perché il marketing online non è esattamente lineare, ma queste paure sono normali e dobbiamo accettarle; solo così possiamo superarle.
La ricerca scientifica conferma che queste non sono semplici sensazioni. Uno studio su studenti di scienze della salute ha rivelato che le barriere psicologiche — l'avversione al rischio, la paura di fallire e la resistenza al cambiamento — spiegano il 72% delle intenzioni imprenditoriali.
Come a dire non siamo soli in tutto questo: è un fenomeno che tocca la stragrande maggioranza di chi vuole fare impresa. Il perfezionismo è il nostro peggior nemico. Aspettiamo il momento perfetto, il contenuto perfetto, la strategia perfetta... e non pubblichiamo mai nulla.
Meglio fatto che perfetto: questa deve diventare la nostra regola d'oro: uno studio condotto su 34 agenti assicurativi ad alte prestazioni ha prodotto un risultato sorprendente: gli agenti perfezionisti guadagnavano in media $15.000 in meno all'anno rispetto ai loro colleghi non perfezionisti, nonostante lavorassero con la stessa intensità.
La costanza batte la perfezione
All'inizio non dobbiamo scegliere tra qualità o quantità; Ovvio, la qualità è fondamentale, ma se ci facciamo bloccare dalla smania di rincorrere la qualità a tutti i costi, non ci muoveremo mai, Anche perché Troveremo sempre quella, da aggiustare, quel dettaglio da sistemare o quel qualcosa che non va. Dobbiamo, invece, semplicemente iniziare a pubblicare con regolarità; la qualità verrà col tempo, man mano che prendiamo confidenza con il processo.
Oltretutto, non serve essere presenti ovunque: scegliamo un canale e presidiamolo per bene.
La costanza è il vero motore del successo nel web marketing, più della genialità o della perfezione, e non lo dico io perché ho inventato io questa cosa, ma professionisti che ne sanno molto più di me come Seth Godin e Mark Schaefer (tanto per citarne un paio), sposano questa teoria.
Altro esempio che non c'entra con il marketing online, ma fa capire l'importanza della costanza anche in ambiti diverso dal mondo del web: quando andavo a lezione di chitarra, il mio insegnante mi ricordava che era importante praticare tutti i giorni, anche poco, ma la cosa importante era continuare a mantenere allenate per lo meno le mani a muoversi sul manico.
Un mito che dobbiamo sfatare, è anche quello del multitasking: il multitasking è un'illusione che ci fa perdere tempo ed energia, e quindi non funziona.
Quando lavoriamo al nostro marketing, facciamo solo quello; chiudiamo le email, spegniamo le notifiche, concentriamoci. Anche in questo caso, non invento nulla, ma anzi il problema ha anche un nome scientifico: il "Residuo di Attenzione" (Attention Residue).
Una ricerca di Sophie Leroy ha dimostrato che quando passiamo da un compito all'altro, "un residuo di attenzione rimane bloccato a pensare al compito originale", e questo degrada le nostre prestazioni sul compito successivo, e se vogliamo ottimizzare il nostro tempo nella maniera migliore possibile, allora non dobbiamo tralasciare nessun la nostra risorsa.
Come creare spazio per il marketing
Quando prendiamo la decisione consapevole di volerci creare uno spazio per il marketing della nostra attività ( spoiler: dobbiamo farlo), allora abbiamo la necessità di ritagliarci momenti specifici e renderli non negoziabili. In questi momenti, è fondamentale pianificare le strategie che ci aiuteranno a comunicare efficacemente con il nostro pubblico. Un passo cruciale in questo processo è capire come definire il tuo brand personale, poiché una forte identità ci distingue dalla concorrenza. Solo così potremo sfruttare al meglio ogni opportunità di marketing e costruire una presenza duratura nel mercato.
Cosa significa “non negoziabili”? Significa che siamo noi a dover difendere questo tempo; non possiamo aspettarci che altri lo facciano per noi. Comunichiamo chiaramente a colleghi, capi e responsabili vari e famiglia che quei momenti sono sacri per noi.
La magia del Time blocking
Una tecnica sicuramente funzionante è il Time Blocking, utilizzata da imprenditori come Elon Musk e Bill Gates: il Time blocking è "scientificamente provato per ottimizzare la produttività, riducendo il multitasking e aumentando la concentrazione".
Perché funziona il time blocking? Immagino che ogni persona funzionerà in maniera diversa, ma, per lo meno per me, questo funziona perché mi permette di stabilire dei confini chiari, anzitutto con me stesso, che mi indicano, e indicano agli altri, che quello è uno spazio temporale solamente per me e per le mie attività, e che senza questo spazio non posso funzionare al mio meglio, e questo mi porta alla considerazione successiva.
Dire "no" è una competenza strategica
Non possiamo fare tutto. Dobbiamo imparare a rifiutare ciò che non ci interessa davvero o che non è prioritario in questo momento. Ogni "sì" a qualcosa di secondario è un "no" implicito a qualcosa di importante. Come a dire: dobbiamo scegliere quali battaglie combattere, ma per fare questo è necessario prima sapere quali sono le nostre priorità, Anche perché Senza queste informazioni è fondamentale non possiamo andare da nessuna parte, quindi prima di iniziare, facciamoci due domande fondamentali:
- qual è l'obiettivo del nostro progetto?
- quali argomenti ci accendono davvero?
Se abbiamo chiaro dove vogliamo arrivare e parliamo di ciò che ci appassiona, faremo meno fatica e otterremo risultati migliori.
Notifiche e altre distrazioni
E le notifiche? Spegniamole; la modalità “ non disturbare” è nostra amica, almeno durante le ore di lavoro. Ogni interruzione ci costa minuti di recupero; e quei minuti si sommano, settimana dopo settimana. Credo che l'operatore del call center che ci chiama per la cinquecentesima volta per proporci un nuovo contratto della luce non si offenderà 😉
Non è raro sentir dire: "Mi distraggo molto facilmente... le mie giornate sono piene di interruzioni come chiamate, email e messaggi... Poi ci vuole ancora più tempo per riconcentrarmi".
Ecco, partiamo da questo, partiamo dal crearci uno spazio che ci aiuti.
Come organizzare il tempo per differenziarci senza bruciarci
Il tempo è la nostra risorsa più preziosa (e più scarsa)
Sappiamo tutti cosa significa correre da un impegno all'altro, e, magicamente, essere sempre in ritardo, accumulare stanchezza o sentirci stressati.
Come dicevamo all'inizio, lavorare al marketing della nostra attività richiede costanza; ma “costanza” non significa lavorare fino allo sfinimento: significa organizzare il nostro tempo in modo intelligente, così da essere produttivi senza andare in burnout.
Le regole base per investire al meglio il nostro tempo
Il time tracking
Tracciamo quanto tempo ci prendono realmente le cose: così scopriamo dove perdiamo ore preziose, e come potremmo ottimizzare meglio le nostre giornate, anche perché senza dati, senza numeri, è impossibile avere un'idea precisa dello stato attuale delle cose.
Ovviamente non stiamo cercando la perfezione al primo tentativo, e questo è vero per tutto ma soprattutto quando parliamo di marketing sul web. Stiamo parlando, invece, di sperimentazione continua: proviamo qualcosa, misuriamo i risultati, sbagliamo (sicuro che succede!), correggiamo il tiro e riproviamo.
Questo ciclo ci permette di imparare davvero cosa funziona per il nostro business. La chiave non è complicare le cose. Anzi, semplificare tutto è importantissimo.
Automazioni leggere che ci salvano la vita
Non serve diventare ingegneri dell'automazione. Basta iniziare con i fondamentali: pianificare i post in anticipo, preparare template per email e messaggi diretti, impostare promemoria ricorrenti. Piccoli gesti che ci liberano ore ogni settimana.
Certo, poi esistono strumenti proprio dedicati alle automazioni che creano dei processi più complessi, come ad esempio Make, N8n o Zapier e, per quanto questi strumenti siano reclamizzati come “ user friendly” è vero che non richiedono di essere dei programmatori navigati, ma richiedono comunque una grossissima dose di pazienza per farli funzionare come si deve.
Prevenire lo stress da marketing prima che arrivi
Un buffer di salvataggio
Teniamo sempre un buffer di 2-3 contenuti pronti; pianifichiamo una settimana "manutenzione" ogni 8 settimane per sistemare, rivedere, riorganizzare; Oltretutto questo ci permetterà di rallentare e di non sentirci sempre di corsa.
Un piano editoriale
E poi c'è il piano editoriale: pianificare in anticipo cosa pubblicare elimina l'ansia della pagina bianca, ma soprattutto, non dovremo più “ perdere tempo” e chiederci "di cosa parlo oggi?"; avremo già tutte le risposte pronte, non perché qualcuno ce le dice, Ma perché le avremo già decise per tempo.
Certo, le intelligenze artificiali sono diventate nostre alleate preziose. Possiamo usarle per scrivere bozze, creare idee o ottimizzare contenuti, ma attenzione che non possono e non devono sostituire la nostra voce o la nostra creatività ma, questo sì, ci possono far risparmiare ore ed energie preziose.
Non strafare
Un errore comune a tutti è voler essere presenti su troppe piattaforme contemporaneamente: scegliamone massimo tre, anzi, meglio ancora iniziare da una sola.
Una volta trovato il nostro ritmo ottimale, possiamo espanderci gradualmente: riutilizziamo i contenuti su canali diversi: un video diventa un articolo, che diventa un post su Linkedin, che diventa una newsletter. Questa strategia non solo massimizza la visibilità dei nostri contenuti, ma ci consente anche di raggiungere diversi segmenti di pubblico. È importante, infatti, confrontare social media e sito web per capire quale canale genera il maggior coinvolgimento e le conversioni desiderate. In questo modo, possiamo affinare ulteriormente la nostra strategia e adattare i contenuti alle preferenze degli utenti.
Ogni cosa è contenuto o può diventarlo; come dicevano i nostri nonni “del maiale non si butta via niente” e qui è la stessa cosa: non serve creare sempre da zero; serve essere strategici.
Sfruttare i nostri talenti naturali
Facciamo leva sui nostri talenti naturali: se amiamo parlare, facciamo video; se preferiamo scrivere, puntiamo su articoli; usare le nostre abilità innate significa fare meno fatica e ottenere risultati migliori.
Non tutte le ore sono uguali
Identifichiamo gli orari in cui siamo più produttivi. Mattina, pomeriggio o sera? Dedichiamo quei momenti alla creazione di contenuti. Sfruttare al massimo questi momenti ci permetterà di raggiungere i nostri obiettivi in modo più efficace. Se ci accorgiamo di avere difficoltà a mantenere il focus, possiamo considerare strategie alternative, come ad esempio dettare invece di scrivere. In questo modo, possiamo liberare la nostra creatività senza le limitazioni della tastiera.
La cura per lo stress da marketing: delegare
Quando delegare? Semplice: quando qualcun altro può fare meglio di noi o quando il nostro tempo, le nostre capacità e le nostre energie hanno più impatto da qualche altra parte. vale di più altrove.
Anche micro-deleghe come grafica o editing possono alzare la qualità senza rubare tempo. Tra l'altro non è che dobbiamo necessariamente delegare a un'altra persona ma possiamo anche delegare a processi.
Ad esempio, potremmo creare checklist per ogni attività ripetitiva: pubblicare un video, scrivere un post, preparare una newsletter, sono tutti casi in cui potremmo utilizzare delle Checklist.
Le liste ci liberano risorse mentali, ci fanno risparmiare tempo prezioso così abbiamo maggiori energie da poter dedicare ad altre attività.
Il processo conta più dei risultati immediati
Ricordiamoci sempre: stiamo costruendo un processo di miglioramento, non cercando il colpo di fortuna; come recita il detto “ Roma non è stata costruita in un giorno”.
Ogni test ci insegna qualcosa; ogni errore ci avvicina alla soluzione giusta. Questo approccio metodico, fatto di piccoli passi misurabili, è quello che alla lunga ci farà davvero emergere e porterà risultati.
Il vero indicatore di successo
Ma alla Fine dei conti, tutto questo vale solo se ci sentiamo a posto: stiamo andando bene se ci sentiamo bene.
Se siamo stressati, costantemente sotto pressione, sempre di corsa... allora stiamo spingendo troppo.
La sostenibilità della nostra attività non è un optional: è il segreto per durare nel tempo e davvero distinguerci.
